Blog del gruppo musicale Porto delle Nebbie www.portodellenebbie.it Commenti sugli accadimenti nel mondo e sulle cose importanti

lunedì, marzo 10, 2008

Peretta gigante vol. 1,5

Eccomi lì quasi convinto a votare per il PD, nonostante la presenza di Binetti contraria a qualsiasi cosa non fosse in vigore nel Medioevo e Di Pietro che ha votato contro la commissione di inchiesta sul G8, che accade qualcosa di evitabile:

Veltroni: "faremo una legge sul Conflitto di interessi non punitiva"

Sarebbe?

Mi consola il fatto che è ancora più spassoso quel che dice Fini:
Belusconi strappa dei fogli a simbolizzare la distruzione del programma del PD; Veltroni non la prende benissimo; Fini sostiene che è Veltroni a strappare i programmi.

Queste cose le sapete tutti, mi auguro, ma la cosa buffa è che questa scenetta ricalca abbastanza fedelmente una puntata di South Park:

sfida televisiva tra due candidati Peretta Gigante e Panino alla Merda:

PM: tu sei un panino alla merda

PG: no tu lo sei

PM: no tu

La scena è fatta pensando alle sfide americane ma naturalmente le nostre tribune elettorali sono riuscite a carpire solo il peggio

Stefano

ps: insomma per chi votare?????? (destra esclusa)

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5 Commenti:

Blogger claudia ha detto...

South Park è, a volte, eccessivamente volgare. Questo succede perché riflette proprio la volgarità in cui viviamo.
La puntata sulle elezioni è forse la migliore che io abbia mai visto: consiglio a tutti di vederla, fa pensare parecchio!!

Chi votare?
Bisogna votare: ma ci ritroveremo sempre a scegliere tra un panino alla merda e una peretta gigante.
che tristezza
claudia

marzo 12, 2008 11:51 AM

 
Blogger Pietro "Bacco" Carai ha detto...

vi lascio un link interessante...
http://diritto-rovescio.blogspot.com/2008/02/provocazione-elettorale.html
e l'invito a dire "verso la catastrofe, con ottimismo" :D

marzo 12, 2008 8:50 PM

 
Anonymous stefene ha detto...

da repubblica

L'iniziativa, serissima, ha la forma di una "istanza di matrimonio"
I firmatari si dicono in possesso dei "requisiti richiesti", sorriso compreso
Precarie dal "lodevole sorriso"
chiedono la mano di Pier Silvio
L'idea di un gruppo di ragazzi con contratti part time dopo il caso dei consigli
del Cavaliere alla ragazza che in tv gli ha chiesto di risolvere i suoi problemi

di CLAUDIA FUSANI


Pier Silvio Berlusconi, primogenito del Cavaliere
ROMA - Stavolta Silvio l'ha fatta grossa. Ma così grossa che potrebbe costringere il primogenito Pier Silvio a passare le prossime settimane a smistare richieste di matrimonio e/o richieste di assegni di mantenimento. C'è un esercito di precari e precarie infatti che ha deciso di prendere in parola i consigli del Cavaliere. Ed avendo tutti i requisiti richiesti, dalla condizione di co.co.pro a quella di un sorriso dolce, rassicurante e magnetico, chiedono di sposarlo. O, in alternativa, di essere da lui mantenuti.

L'ISTANZA DI MATRIMONIO

Stavolta il Cavaliere non può certo lamentarsi di mancanza di ironia e assenza di humour. Capirà, ad esempio, che la condizione di precario aiuta ad allenare l'ingegno e a sfruttare ogni minimo appiglio che può sbucare fuori all'improvviso nella fluida e incerta vita da precario. Un appiglio come una dichiarazione del candidato premier pronunciata in diretta tivù. Silvio ha suggerito alla giovane che la soluzione dei suoi problemi di lavoratrice co.co.pro e part time è sposare un miliardario? O il figlio di Berlusconi? Detto. Fatto.

L'idea è genialmente semplice. Ha la forma di un foglio di carta A4, la dicitura "raccomandata" ed è, nè più nè meno, che una istanza di matrimonio. Comincia così: "Oggetto: istanza di matrimonio ai sensi delle dichiarazioni del candidato premier del Pdl Silvio Berlusconi nel corso del programma "Punto di vista"del Tg2 del 13 marzo 2008".

Segue un modulo da riempire con nome e cognome, dati anagrafici, codice fiscale e la citazione integrale di quello che il Cavaliere ha detto in tivù alla giovane che gli chiedeva soluzioni per la sua vita co.co.pro: "Io, da padre, le consiglio di cercare di sposare il figlio di Berlusconi o qualcun altro del genere; e credo che, con il suo sorriso, se lo può certamente permettere". A parte la consecutio dei tempi - forse era meglio un futuro invece dell'indicativo - la dichiarazione di Berlusconi, accompagnata a sua volta dal di lui da sorriso rassicurante, non fa una piega. E non lascia spazio a dubbi.

Quindi, si legge nell'istanza, "essendo il sottoscritto o sottoscritta in possesso dei requisiti (sottolineato ndr) previsti dalle suddette dichiarazioni (precari e lodevole sorriso) chiede di potersi sposare con Lei (sic)". Non c'è fretta, ovviamente. Il Cavaliere, o qualcuno dei suoi figli, Pier Silvio ma anche il più giovane Luigi e poi chissà, anche i nipoti, possono prendersi tutto il tempo che vogliono. In attesa della cerimonia infatti, i precari dal bel sorriso chiedono "di poter essere mantenuto/a con adeguato assegno di mantentimento".

A proposito del sorriso va segnalato che i precari titolari della richiesta di matrimonio precisano in un "nota bene" che "il lodevole sorriso è un requisito acquisito a seguito dei ripetuti colloqui per i rinnovi dei contratti". Insomma, caso mai il Cavaliere non lo sapesse, questi ragazzi, molti trentenni, hanno imparato a sorridere per non piangere e per distrarre il capo del personale di turno, quello che fa i colloqui, dalla monta di rabbia, speranza e disperazione che sale dal loro stomaco su fino al volto ad ogni incontro per cercare lavoro. Allegato all'istanza c'è la foto "attestante il lodevole sorriso" di cui sopra e la dichiarazione, sorta di liberatoria, che assicura che "nessuna altra analoga istanza è stata inviata ad altro milionario". L'indirizzo è in alto a destra sul foglio: "A Pier Silvio Berlusconi-vicepresidente Mediaset-viale Europa 46, 20093 Cologno Monzese- Milano".

"Meno male che Silvio c'è" recitano i 200 camper sguinzagliati per l'Italia per la campagna elettorale. Meno male che Silvio c'è e che ha parlato in tivù, dicono i precari. Resta da capire ora - avvocati sono già al lavoro - se la dichiarazione pubblica in tv ha il valore di un'impegnativa ufficiale. Un po' come successe con il contratto con gli italiani del 2001. Allora ci fu una firma. Questa volta, in effetti, no. Però chissà... Perchè se fosse, il cavalier Berlusconi e i di lui eredi maschi sarebbero costretti, come minimo, a mantenere un sacco di precarie. Con la discriminante del sorriso.

(14 marzo 2008)

marzo 14, 2008 5:39 PM

 
Anonymous Dainaccio ha detto...

voto Peretta gigante, sicuramente meno volgare.

Ma c'è alle prossime elezioni ? Io ho sentito solo PD e PDL...

marzo 16, 2008 1:05 AM

 
Anonymous Anonimo ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=MUJBk7nZSwA

Eccolo qui il confrontro tra Veltroni peretta e Berlusconi Panino alla merda...

aprile 09, 2008 10:25 PM

 

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